tuuuuuu tuuuuuuu tuuuuuu tuuuuuuu
telefono, dall'altra parte, che squilla a vuoto per un giorno intero, quando basterebbe, per metterlo a tacere, scrivere semplici parole
esempi:
mi stai sul cazzo
smollami
non ti risponderò mai
lasciami in pace
non ho voglia di parlare
tuuuuuu tuuuuuuu tuuuuuu tuuuuuuu
tutto intorno c'è l'acqua dal cielo.
piove.
piove e le goccioline tracciano le loro strade inspiegabili e casuali sul vetro della macchina. io, seduta dietro, le guardo e metto a fuoco alternativamente loro e quello che c'è oltre il vetro.
si vede la ferrovia bagnata dalla pioggia dalla prospettiva della sopraelevata.
quando vedo i binari la mia mente respira... resta sempre, se voglio, prendere lo zaino e andare a vedere da lontano il puzzle per capire se tutto sommato si può mettere a posto.
ci metto un secondo a prepararmi a partire. anima zingara ed errante senza casa che non funziona bene se non c'è il rumore delle traversine di sottofondo a far muovere i pensieri.
sono bella coi capelli bagnati?
davvero lo pensi?
i sogni.
i sogni non sono la mappa, non sono il tom tom a cui mi affido per tracciare il mio percorso. i sogni sono la benzina. sono carta da bruciare e sentire l'odore, studiare come il fuoco disegna i margini dei fogli, farne poesia. respirarne un po'. a volte abbandonarsi e poi tornare, costruire in concreto quello che hanno mostrato. ma solo dopo. per non farsi male. disegnare lievemente con un pastello morbido su un foglio ruvido. attenzione che poi è difficile cancellare e i segni restano lì. se sotto disegno la casa col comignolo e poi cancello, anche se poi disegno il mare e la barchetta con la vela, sotto il blu si intravede la traccia gialla dei muri della casa. quindi. regola numero uno attenzione a disegnare. poi quando sono vissuti, andati, passati, con semplicità salutarli e andare avanti. lasciare andare è un'arte sana e difficile insieme. io credo che sia meglio bruciare e ricominciare che avere un foglio coi solchi dei rimpianti sotto. via a tutte le cose non fatte o fatte a metà o che potevano essere fatte meglio. a volte si azzecca la combinazione giusta, a volte bisogna avere un po' di palle e ricominciare da capo. perdonare i miei errori ma tenere a mente i loro nomi.
poi il buon L. dice cha a un certo punto ci si brucia. io credo sia vero, se non si ricorda che di sogni si tratta. si sogna, e, in caso, si sposta l'origine degli assi cartesiani in modo da spostare l'irreale nello spazio reale e dare un senso diverso a quanto sognato. altrimenti si possono vivere e lasciare i disegni in cielo, o ammucchiarli tutti. io, come detto, preferisco la purezza della fiamma.
e allora, se sono io a dare fuoco, il fuoco sublima. e se qualche volta ho calcato troppo per fretta o per noia e il segno resta sul tavolo sotto il foglio o sui fogli successivi, lo accetto, lo amo e lo coccolo, diventa parte delle mie impronte digitali. o dei miei sogni dopo.
se mi trovi bella coi capelli bagnati in fondo è perchè qualche traccia a volte è rimasta e qualche cosa mi ha reso ciò che sono.
non cambierò. leggera sui desideri, sincera nel guardare la realtà.
consapevolezza.
pazienza.
gentilezza.
con me stessa, prima di tutto.
mercoledì 21 maggio 2008
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