martedì 26 giugno 2012

ho i sogni tutti sbucciati e la vita troppo stretta. la mia vita è minuscola e io non so dove metterla, ho fatto del mio meglio ma vedo che ci sono troppe cose che ancora mi tengono stretta. claustrofobia. mettersi in discussione e sentire il fiato che manca.

giovedì 10 maggio 2012

Non si poteva dire bello, non si poteva dire intelligente, non si poteva dire niente su di lui, perché ad ogni più piccola osservazione, replicava lanciando zampilli di saliva sulla faccia.



“Signore e signori,
vola per le osterie una triste notizia: il signor Augusto, detto pagliaccio, s’è dipartito, involato deceduto: è morto. I suoi pochi amici e i suoi molti creditori piangono l’immatura scomparsa avvenuta a soli duecento anni d’età. Non si poteva dire bello, non si poteva dire intelligente, non si poteva dire niente su di lui, perché ad ogni più piccola osservazione, replicava lanciando zampilli di saliva sulla faccia. In questa triste occasione dovrei fare un discorsetto sulla natura del trapassato in modo da far restare un buon ricordo di lui. Amici carissimi, l’impresa è disperata. Come faccio a parlarne bene? È difficile trovare un solo episodio in tutta la sua sgangherata esistenza che ci potrebbe far dire “ma in fondo era un bravo figlio”. È sempre stato un buono a nulla, un pigro, ubriacone, attaccabrighe, scansafatiche, disonesto nel giocare, infido nelle amicizie, tormento del padrone di casa e dell’esattore della luce. Piangiamo tutti la tragica notizia che egli è morto adesso anziché nel momento in cui l’ostetrica ha detto “è un maschio”. Nella sua lunga e deplorevole esistenza si è dedicato ai secchi d’acqua in faccia, uova rotte sul cranio, pennellate di sapone nella bocca. Suonava il trombone coi piedi e ballava il tango con le orecchie. Faceva ridere i bambini e piangere i propri figli. Io, nella mia qualità di clown bianco e suo fraterno nemico ho cercato in ogni modo di impartirgli una civile educazione a base di legnate sulla testa, pestate sui piedi, cazzotti sulla nuca. Ma l’Augusto pagliaccio, ribelle ad ogni consiglio, ha continuato la sua turpe carriera di grottesco ubriacone, continuando imperterrito a dibattersi sotto una pioggia di uova marce, schizzi d’acqua sporca fino a crepare soffocato da un uovo di struzzo che, entratogli nel naso, si è bloccato nella profondità della terza carotide della quarta faringe a sinistra provocando l’arresto dei polmoni e la fuoriuscita dell’anima dall’orecchio destro.
Egli non è più. Per fortuna rimango io. Piangete, fratelli, se volete; per mio conto ho già pianto fin troppo quando lo dovevo sopportare al mio fianco nella pista del circo.
E così sia”.

mercoledì 9 maggio 2012


una ragazza su una bici da donna con gli occhiali da sole e una maglietta a fiori in un giorno da 24 gradi primaverili e soleggiati a roma. nelle orecchie, mentre pedala placida tornando dal lavoro, questo.



domenica 6 maggio 2012

0re 15, tram 14

Ho cuffie abbastanza grandi e isolanti da passare tutto il pomeriggio sul tram a guardare fuori la città che piove intorno.

lunedì 5 marzo 2012

ti odio con ogni minima fibra del mio corpo e della mia anima.

domenica 4 marzo 2012

4 anni

qua sembra di stare sempre sulle montagne russe. raramente ci siamo trovati in pace insieme nello stesso punto. sbilanciati cronicamente, ispidi, dolorosi, ma anche divertenti, leggeri, a suonare, a giocare, a dormire, a guardare film. dopo quattro anni, ancora monopolio assoluto del territorio nascosto che ho dentro e che, 'fanculo, mostro e dono solo a te, che, 'fanculo, anche questa volta, per motivi vari, non puoi vuoi sai guardare. ti ho fatto male, sono una mmerdaccia, striscio con la pelle sottile di qualcosa rimarginato da poco sull'asfalto a chiederti scusa, a chiederti distruggimi, a chiederti, ricostruiamo, ognuno al suo posto, quello che sappiamo fare per l'altro.

ma non puoi.
e hai ragione.
allora resta solo da fare questo. e poi andare dove è andato anche il ragazzo.


giovedì 26 gennaio 2012

uno dei peggiori approcci della mia vita

per circostanze futili e contingenti, Ragazzo, mi ti ritrovo amico su facebook.
legenda: in corsivo quello che scrive lui, tra parentesi quello che penso, normale quello che rispondo.

cosa fai nella vita.
la logopedista e il pagliaccio in ospedale.

non riesco a capire cosa sia la logopedista.
si occupa di balbuzie gente che sbatte la testa e non parla più sordi gente con i noduli o i polipi disabili dislessici disturbi del linguaggio blablablabla

e tu come li aiuti... certo deve essere alienante fare un lavoro del genere...
(primo mio vaffanculo interiore sfigato)
veramente no, è molto stimolante, creativo, vario


beh di sicuro è più divertente del mio lavoro poi se è una tua passione... ti stimo
(meglio del tuo lavoro di consulente sicuro. poi che fai, già batti in ritirata la prima volta che ti rispondo??? e poi mica è colpa mia se non sei stato abbastanza furbo da scegliere il lavoro che ti piace... poi mi stimi... ma de che, stai solo cercando di rattoppare la figura di cazzo che hai fatto... che me ne faccio della stima di uno che manco sa portare avanti quello che pensa? buono il gelato alla fragola... ma come fai a mangiarlo, è rosa!!! ma il rosa è bello. si hai ragione. tipo.)

(blablba bla banalità, dico che porto fuori il gatto che mi da fastidio che mi guardi mentre dorme)

ma ti da fastidio anche se un uomo ti guarda mentre dormi?
(oh zio ripigliati, mi hai visto una volta e già mi stai facendo venire l'angoscia. ma che cazzo di domanda è a una che non conosci? cos'è, già ti immagini noi due che dopo aver fatto all'ammore io dormo e te mi guardi??? quando ti ho invitato a dormire a casa mia???)

madonna ma che sei matto
 che angoscia
 ecco lo sapevo che eri strana
 ma non sto parlando di uno che ti osserva mentre dormi...
 parlo del tuo ipotetico "uomo"
(stai a sgravà) (ipotetico, di sicuro uno tipo te MAI)
io pure
 io dormo
 o dormi
 o ti alzi
 mah... puo essere che uno ti guarda con piacere... nel senso è contento di guardarti dormire paciosamente
(viscido. chatti con una su facebook e trasudi miele e vaselina. madonna santa. già mi stai addosso. mi stai addosso. mi stai stando addosso -©busk e lopo
-.)

(poi una serie di blabla bla su "te non hai relazioni complicate" e su quante ne ho... MA SECONDO TE TE LO VENGO A RACCONTARE???)

no no tutte molto semplici
 zero pippe mentali

la fai semplice....ma certe volte non lo è....
(fidanzati con una psicologa, così potete rotolare insieme nella melma della paranoia. e già che ci sei non sperare che parleremo ancora)
c'è chi fà di tutto x non lasciarti andare...
(già che c'hai trentanni passati da un pezzo e usi ancora la x al posto di "per".)
io voglio essere felice
 mi sembra elementare
nessuno può obbligarti a fare niente
 se una persona ti vuole tenere accanto per forza, non sei obbligato a cedere alla sua fissazione a meno che non gratifichi il tuo narcisismo

 ahahha vabbè starai pensando.. ma sto sconosciuto cosa vuole da me
(scopare amico. o pensi che io sia proprio una sprovveduta???)


game over senza onore. 




sabato 14 gennaio 2012

roma di notte in tram è un sospiro di luci arancioni e asfalto, di facce stanche di chi ha appena staccato e facce piene di vita e di parole di chi sta uscendo di casa.
è venerdì sera e provo a vedermi dall'alto, come solo un'anima che si muove in mezzo a tutte le altre che abitano questo posto, pieno di cemento, palazzi, finestre, occhi, odori, passi, parole, fili del tram, storie storie storie tutte intrecciate e tutte indifferenti. e io che mi ci muovo dentro, con la musica nelle orecchie e la giusta lentezza di tutti i dettagli che voglio assorbire dagli occhi.

mi piace la mia città.
in alcuni istanti sento l'aria vibrarmi intorno.

un pensiero, un paio d'occhi. ma poi già è il momento di scendere e camminare, nel buio, cantando con le labbra chiuse.


domenica 8 gennaio 2012

la differenza.

stanotte ho scoperto la differenza fra abbracciarsi e aggrapparsi.
entrambi sono forti, ma chi si abbraccia senza aggrappare dà forza, se ci si abbraccia in due è potentissimo, è come essere abbracciati da un albero. calma l'anima.


poche ore di sonno, è giorno,



      sole.

giovedì 5 gennaio 2012

quando pensi

scriverà, mi chiamerà.
e invece no.

lunedì 2 gennaio 2012

dice il saggio...

.... col tempo andrà meglio.

non male come epitaffio.

domenica 1 gennaio 2012

quando una canzone ti dice cosa senti.



Everyday - it's a gettin' closer
goin' faster than a roller coaster
love like yours will surely come my way
a hey - a hey hey

Everyday - it's a gettin' faster
everyone says go ahead and ask her
love like yours will surely come my way
a hey, a hey hey

Everyday seems a little longer
every way - love's a little stronger
come what may - do you ever long for
true love from me
io ballo la notte nella discoteca. non penso. provo. ma non ti capisco lo stesso.