ma pensavo...
ma io non ti cerco più.
cercami te, se ti va.
mi sembra onesto nei miei confronti.
ecco và, almeno l'onestà verso se stessi è il caso di conservarla.
se mi cerchi fa piacere.
se scompari non ti riguarda.
già sta pesantezza non mi appartiene, non so come ci sono arrivata e non mi ci presto minimamente.
fa' te.
lunedì 28 gennaio 2008
non sono innamorata di te.
io credo che si decida se si vuole dare a una persona il potere di far male o meno, e io ho deciso di non darlo più. figuriamoci se do questo potere a uno con la ragazza e che vive a mille km da casa mia, con le idee confuse e le giornate ciclotimiche.
figuriamoci se io devo giustificarmi o spiegare alcunchè.
chiaro che avrei voglia di vederti e sentirti.
chiaro che non ho diritti del genere.
chiaro che a me nessuno ha promesso niente e quindi io me ne sto bella tranquilla al mio posto a guardarmi la vita che scorre senza soffermarmi a pensare quanto potrò prendere da questo. in fondo s. ha ragione, dice che sono dispersiva, che non so cosa voglio e allora do la sensazione di chi si muove da una cosa all'altra con l'ansia di provare, di cercare.
e come dicevamo venerdì sera in macchina roma aiuta, roma che disperde e fa casino o silenzio (come me), basta nulla per stare davvero soli o per trovare mille persone accanto. roma per me ora è questa grande pancia che respira e custodisce i giorni.
mi piace pensarti, sentirti, sognare.
questo non vuol dire chiederti alcunchè. parte da me questa cosa. e non è dolorosa.
le domande tipo "che succederà", "come" e "perchè" non mi apparterranno. resterò leggera, non sarai te a farmi cambiare ottica coi tuoi momenti di scazzo.
a volte sembra che mi odi.
io credo che si decida se si vuole dare a una persona il potere di far male o meno, e io ho deciso di non darlo più. figuriamoci se do questo potere a uno con la ragazza e che vive a mille km da casa mia, con le idee confuse e le giornate ciclotimiche.
figuriamoci se io devo giustificarmi o spiegare alcunchè.
chiaro che avrei voglia di vederti e sentirti.
chiaro che non ho diritti del genere.
chiaro che a me nessuno ha promesso niente e quindi io me ne sto bella tranquilla al mio posto a guardarmi la vita che scorre senza soffermarmi a pensare quanto potrò prendere da questo. in fondo s. ha ragione, dice che sono dispersiva, che non so cosa voglio e allora do la sensazione di chi si muove da una cosa all'altra con l'ansia di provare, di cercare.
e come dicevamo venerdì sera in macchina roma aiuta, roma che disperde e fa casino o silenzio (come me), basta nulla per stare davvero soli o per trovare mille persone accanto. roma per me ora è questa grande pancia che respira e custodisce i giorni.
mi piace pensarti, sentirti, sognare.
questo non vuol dire chiederti alcunchè. parte da me questa cosa. e non è dolorosa.
le domande tipo "che succederà", "come" e "perchè" non mi apparterranno. resterò leggera, non sarai te a farmi cambiare ottica coi tuoi momenti di scazzo.
a volte sembra che mi odi.
sabato 19 gennaio 2008
giovedì 17 gennaio 2008
canzoni in testa
vabbè due giorni fa era "io ballerò" della cuccarini...
stamattina (ieri mattina in realtà) mi sveglio con un paio di canzoni-paranoia nella testa, che una è veramente troppo per ammetterlo e sorvolo ma me la canto in fra le pareti della scatola cranica, l'altra pure ma insomma a me è arrivata in un momento della vita pituttosto significativo in passato e mi ha fatto pensare, nonostante fosse pop e commerciale... a volte è solo che si colgono i segnali.
allora io la piazzo qui che magari la legge...
So are you turning around your mind
do you think the sun won't shine this time
are you breathing only half of the air
are you giving only half of a chance
don't you wanna shake because you love
cry because you care
feel 'cause you're alive
sleep because you're tired
make heaven, heaven out of hell now
... are you locked up in you counting the days
oh how long until you have your freedom
just shake because you love
cry because you care
feel 'cause you're alive
sleep because you're tired
shake because you love
bleed 'cause you got hurt
die because you lived
make heaven, heaven out of hell now
... are you still turning around the same things
are you still trying that way
are you still praying the same prayers
are you still waiting for that same day to come
climbing the same mountain
you're not getting higher
you're running after yourself can't let go
hiding in that place you don't wanna be
you push happiness so far away but it comes back
to give you all that you've given before
to love you the way that you do, like a mirror
look in the air 'n catch that boomerang can't fall anywhere else but in your own and
make heaven heaven out of hell now m
ake heaven heaven out of hell now...
make heaven heaven out of hell now
make heaven heaven out of hell now
are you still waiting make heaven
heaven out of hell now
are you still praying
make heaven heaven out of hell now
are you still losing
make heaven heaven out of hell now
make heaven heaven out of hell now
I wanna fly because I dream
dream
dream
una giornata di culo memorabile e impensabile e lo stesso di silenzio e cielo da guardare.
uh.
comunque.
succede di voler bene a chi non si conosce molto, magari per particolare affinità. succede di aver l'impressione che qualcuno ci voglia bene da sempre. solo che è strano e raro e quindi un po' spaventa, un po' lusinga e un po' non sembra vero.
fa piacere che te ti senta così.
buonanotte,
davanti le solite 5 ore di sonno e una sigaretta.
*
stamattina (ieri mattina in realtà) mi sveglio con un paio di canzoni-paranoia nella testa, che una è veramente troppo per ammetterlo e sorvolo ma me la canto in fra le pareti della scatola cranica, l'altra pure ma insomma a me è arrivata in un momento della vita pituttosto significativo in passato e mi ha fatto pensare, nonostante fosse pop e commerciale... a volte è solo che si colgono i segnali.
allora io la piazzo qui che magari la legge...
So are you turning around your mind
do you think the sun won't shine this time
are you breathing only half of the air
are you giving only half of a chance
don't you wanna shake because you love
cry because you care
feel 'cause you're alive
sleep because you're tired
make heaven, heaven out of hell now
... are you locked up in you counting the days
oh how long until you have your freedom
just shake because you love
cry because you care
feel 'cause you're alive
sleep because you're tired
shake because you love
bleed 'cause you got hurt
die because you lived
make heaven, heaven out of hell now
... are you still turning around the same things
are you still trying that way
are you still praying the same prayers
are you still waiting for that same day to come
climbing the same mountain
you're not getting higher
you're running after yourself can't let go
hiding in that place you don't wanna be
you push happiness so far away but it comes back
to give you all that you've given before
to love you the way that you do, like a mirror
look in the air 'n catch that boomerang can't fall anywhere else but in your own and
make heaven heaven out of hell now m
ake heaven heaven out of hell now...
make heaven heaven out of hell now
make heaven heaven out of hell now
are you still waiting make heaven
heaven out of hell now
are you still praying
make heaven heaven out of hell now
are you still losing
make heaven heaven out of hell now
make heaven heaven out of hell now
I wanna fly because I dream
dream
dream
una giornata di culo memorabile e impensabile e lo stesso di silenzio e cielo da guardare.
uh.
comunque.
succede di voler bene a chi non si conosce molto, magari per particolare affinità. succede di aver l'impressione che qualcuno ci voglia bene da sempre. solo che è strano e raro e quindi un po' spaventa, un po' lusinga e un po' non sembra vero.
fa piacere che te ti senta così.
buonanotte,
davanti le solite 5 ore di sonno e una sigaretta.
*
mercoledì 16 gennaio 2008
inizio a pensare che il mio karma sia guardare cellulari muti.
tipo i gatti che vomitano le palle di pelo.
ecco, fisso il cellulare col fottuto messaggio che non arriva allo stesso modo. vomitato palla di pelo ideale davanti ai miei occhi.
mah, tutto sommato, mi faccio una sigaretta e non ci voglio pensare.
sveglia per andare al lavoro tra 5 ore, con le strade vuote e i netturbini e tutti non italiani tranne me sul cotral.
sveglia alle cinque per entrare a roma, città pancia che mi accoglie, pensare solo un istante ai tetti guardati ieri col tramonto, a una birra alla stazione termini, a un viso che si gira un attimo prima, a un gesto che arriva un attimo dopo e che cazzo.
la pancia di roma si prende tutto questo e non fa domande, sotto il suo cielo due persone sedute su un gradino, due persone che parlano sul tram come fosse la cosa più vecchia e naturale del mondo, quattro occhi che guardano orione, autobus lunghissimi, macchine di strani colori (grigio rosso blu), scommetto un accendino che ti bacio senza toccarti le labbra.... accendino non mio ben speso.
vabbè.
tipo i gatti che vomitano le palle di pelo.
ecco, fisso il cellulare col fottuto messaggio che non arriva allo stesso modo. vomitato palla di pelo ideale davanti ai miei occhi.
mah, tutto sommato, mi faccio una sigaretta e non ci voglio pensare.
sveglia per andare al lavoro tra 5 ore, con le strade vuote e i netturbini e tutti non italiani tranne me sul cotral.
sveglia alle cinque per entrare a roma, città pancia che mi accoglie, pensare solo un istante ai tetti guardati ieri col tramonto, a una birra alla stazione termini, a un viso che si gira un attimo prima, a un gesto che arriva un attimo dopo e che cazzo.
la pancia di roma si prende tutto questo e non fa domande, sotto il suo cielo due persone sedute su un gradino, due persone che parlano sul tram come fosse la cosa più vecchia e naturale del mondo, quattro occhi che guardano orione, autobus lunghissimi, macchine di strani colori (grigio rosso blu), scommetto un accendino che ti bacio senza toccarti le labbra.... accendino non mio ben speso.
vabbè.
martedì 15 gennaio 2008
...immagini
un balcone di una casa non mia, l'ennesima di mille sigarette che fra un tiro e l'altro scandiscono sguardi e sospiri.
sospiri che nascondono parole che non si possono dire e cose che non si possono fare.
vita che scorre.
occhi, collo, pelle inesplorata che resta nei sogni ferma ad aspettare e che aspetterà.
sensi di colpa raccolti e rispettati.
silenzi.
cercare e non trovare per paura di dover trovare quello che cambia il corso del già fatto e già detto.
vita zingara da condividere, facce, persone, avventure surreali, avere qualcosa da raccontare insieme un giorno perchè quando due vite storte e complesse si incontrano a volte si trovano a spartire la stessa onda.
nostalgia di quello che c'era, consapevolezza che è passato e resta nei ricordi, fa già parte del passato da escludere dal presente per essere ancora in gioco, senza che la malinconia con un velo copra quello che ci sarà. ma per un istante, un minuto, un giorno, lasciarle prendere il sopravvento e lasciare che sia, così, tutto silenzioso dentro e fuori coi pensieri, le parole, le parole tra un tiro e l'altro di fumo azzurrino.
sentirsi un po' sola.
sentirsi un po' l'altra. e lasciare andare quello che da sempre si sapeva sarebbe passato e avrebbe lasciato questo piccolo ricordo che un po' morde la pancia e un po' fa sorridere.
aspettare che la vita, con uno scossone riprenda a scorrere.solo il tempo di una doccia.
vita che scorre, su una casa nuova che non so se riuscirò a pagare, su un altro lavoro di cui ho bisogno e che non ho, su una silenziosa nostalgia di un cane che è l'unica cosa che fa dire "casa" e che bisogna lasciare andare, anche quello, per lealtà e rispetto della vita e silenziosa accettazione e coscienza del viaggio che si intraprende. per vivere leggeri. e non doversi guardare indietro.
oggi ti ho fatto guardare indietro la mia mano che ti salutava silenziosa, te nel panorama della casa non mia, io che lo guardavo con te dentro e ti lasciavo andare. è un diritto essere lasciati andare, per un secondo sono stata egoista e ti chiedo scusa.
è solo che, guardandoti negli occhi, non sono riuscita a dirti "buona vita" e ora, che l'ho fatto, fa un po meno male sapere che forse non ci rincontreremo, e sono contenta di non averti salutato con un "buonanotte" amaro e già distante.
lavora per la tua felicità.
abbi il coraggio della tua felicità.
cerca di essere felice, che i tuoi occhi tristi stonano con la tua luce.
che te possa avere la voglia di lavorare per essere felice e circondarti di persone che ti diano felicità, ti riempiano la vita.
che il bisogno che hai di cose nuove non sia un'inquietudine insoddisfatta che ti fa scegliere di non prendere mai in considerazione il bivio, ma sia una guida illustrata della spagna che, nella sua incompletezza, ti spinga a quanto non avevi previsto e ti metta alla prova per acquisire risorse nuove e la voglia, nonostante tutto, di rimettere lo zaino in spalla e camminare senza curarti di quanto pesa. zaino, maledetto e meraviglioso, ci porti quello che ti serve dentro, lo maledici perchè ti rallenta e ti obbliga a stare coi piedi più ancorati al suolo, ma che contiene il poco che ti serve. il peso può far sorridere a volte. solo a volte, se quello che lo determina lo vuoi davvero con te.
fallo per tutte le cose della vita.
sospiri che nascondono parole che non si possono dire e cose che non si possono fare.
vita che scorre.
occhi, collo, pelle inesplorata che resta nei sogni ferma ad aspettare e che aspetterà.
sensi di colpa raccolti e rispettati.
silenzi.
cercare e non trovare per paura di dover trovare quello che cambia il corso del già fatto e già detto.
vita zingara da condividere, facce, persone, avventure surreali, avere qualcosa da raccontare insieme un giorno perchè quando due vite storte e complesse si incontrano a volte si trovano a spartire la stessa onda.
nostalgia di quello che c'era, consapevolezza che è passato e resta nei ricordi, fa già parte del passato da escludere dal presente per essere ancora in gioco, senza che la malinconia con un velo copra quello che ci sarà. ma per un istante, un minuto, un giorno, lasciarle prendere il sopravvento e lasciare che sia, così, tutto silenzioso dentro e fuori coi pensieri, le parole, le parole tra un tiro e l'altro di fumo azzurrino.
sentirsi un po' sola.
sentirsi un po' l'altra. e lasciare andare quello che da sempre si sapeva sarebbe passato e avrebbe lasciato questo piccolo ricordo che un po' morde la pancia e un po' fa sorridere.
aspettare che la vita, con uno scossone riprenda a scorrere.solo il tempo di una doccia.
vita che scorre, su una casa nuova che non so se riuscirò a pagare, su un altro lavoro di cui ho bisogno e che non ho, su una silenziosa nostalgia di un cane che è l'unica cosa che fa dire "casa" e che bisogna lasciare andare, anche quello, per lealtà e rispetto della vita e silenziosa accettazione e coscienza del viaggio che si intraprende. per vivere leggeri. e non doversi guardare indietro.
oggi ti ho fatto guardare indietro la mia mano che ti salutava silenziosa, te nel panorama della casa non mia, io che lo guardavo con te dentro e ti lasciavo andare. è un diritto essere lasciati andare, per un secondo sono stata egoista e ti chiedo scusa.
è solo che, guardandoti negli occhi, non sono riuscita a dirti "buona vita" e ora, che l'ho fatto, fa un po meno male sapere che forse non ci rincontreremo, e sono contenta di non averti salutato con un "buonanotte" amaro e già distante.
lavora per la tua felicità.
abbi il coraggio della tua felicità.
cerca di essere felice, che i tuoi occhi tristi stonano con la tua luce.
che te possa avere la voglia di lavorare per essere felice e circondarti di persone che ti diano felicità, ti riempiano la vita.
che il bisogno che hai di cose nuove non sia un'inquietudine insoddisfatta che ti fa scegliere di non prendere mai in considerazione il bivio, ma sia una guida illustrata della spagna che, nella sua incompletezza, ti spinga a quanto non avevi previsto e ti metta alla prova per acquisire risorse nuove e la voglia, nonostante tutto, di rimettere lo zaino in spalla e camminare senza curarti di quanto pesa. zaino, maledetto e meraviglioso, ci porti quello che ti serve dentro, lo maledici perchè ti rallenta e ti obbliga a stare coi piedi più ancorati al suolo, ma che contiene il poco che ti serve. il peso può far sorridere a volte. solo a volte, se quello che lo determina lo vuoi davvero con te.
fallo per tutte le cose della vita.
mercoledì 9 gennaio 2008
...and after all you're my wonderwall...
irene piperita scrive:
mi manchi
**** scrive:
perchè? mi vedi sempre!
gesù.
mi manchi
**** scrive:
perchè? mi vedi sempre!
gesù.
martedì 8 gennaio 2008
let the draw begin
ho 25 anni, questa sera inizio una cosa nuova.inizio sempre un sacco di cose nuove e non le finisco mai.libri.passioni.diari.disegni.
ho 25 anni e poco fa su msn il mio amico s. mi fa notare che i
sentimenti e le emozioni sono una fetta piuttosto consistente del
nostro umore. e io che pensavo di essere felice perchè sono una
cazzona, sono libera, abbraccio le persone a cui voglio bene, ignoro
le altre, seguo i miei sogni, ho un lavoro che amo, mi ritaglio
pomeriggi di sole se posso a scapito del lavoro che si ammucchia.
felice. (essere felice si costruisce da soli, alla faccia di tutti gli
ex fidanzati che mi dicono che con me erano felici o che mi avrebbero
resa felice... ma che state a dì?).cazzo, sto anche per andare a vivere con 3 delle persone al mondo che
mi conoscono meglio.
invece mi rode il culo a palla!perchè?perchè un bel giorno di luglio m. su msn mi passa un contatto, di un
tipo, per una roba a cui ero interessata. questo tipo mi chiede subito
una mia foto e io penso madonnasantachefacciadiculo. lo dirotto sul
blog che conoscono tutti dove ci sono mie foto a volontà, ma
l'infamaccio se ne frega perchè non gli va di cercarle (?!) (ehi tu
misero uomo come ti permetti di rispondermi così) e io che faccio??
gli mando una foto. ok. altre chiacchiere poi prima di staccare a
bruciapelo mi lascia il numero di telefono. ok. vabbè.
il giorno dopo presa da non so quale momento d'ispirazione, alla
fermata dell' H sulla gianicolense mi faccio venire la brillante idea
di mandargli un messaggio con il buona giornata (e conseguentemente il
mio numero). e conseguentemente altri sei milioni di messaggi al giorno.e conseguentemente ci si vede.e conseguentemente mille pranzi estivi a roma torrida. rodate pizzerie
di san lorenzo, quartiere africano ecc.e conseguentemente passeggiate.e conseguentemente grandi chiacchiere sui prati delle ville di roma
d'estate (cosa c'è di meglio per parlare?).
e poi parte. 20 giorni.
io nel frattempo ho il cervello che frigge e dice che se va male con
uno così io non mi ripiglio.GENIALE mi fidanzo con un altro. lui giustamente mi odia.poi basta fidanzamento con l'altro.
ottobre.passeggiate (di nuovo).pranzi (di nuovo).niente prati causa clima meno mite.
comunque. un po' incazzato dai 20 giorni leopardiani in cui io mi cagavo sotto e
lui mi mandava n°120 sms giornalieri, mi detesta cordialmente pur
vedendomi abbastanza volentieri. mi spiega tutta una cosa sugli
uccellini in gabbia, sui sogni da seguire e il lasciarsi andare. penso
che magari ha ragione e lo faccio. poi dormo da lui.e poi vado da lui.e poi succede che lui non sa, dice, non è sicuro e nn mi vuole far
male, che non sa quello che vuole. insomma io la gabbietta l'ho aperta
e mi sono buttata nel vuoto ed è una sensazione bellissima, lui ha
controllato la serratura della sua invece.... dicevo: non sa quello
che vuole e grazie al cazzo non lo sapevo manco io a 22 anni, ma
rosico e nel frattempo arriva un altro paladino sul cavallo blu e io,
sempre geniale, MI CI FIDANZO. (fidanzare: termine arcaico che
utilizzo per semplicità e onnicomprensione).storia distruttiva. davvero. e intanto l'essere che ha incantato la
mia estate fin'ora (chè per me fin'ora non era finita) giustamente
scompare.
io sto male.sto male col tipo nuovo che da parte sua non ha un particolare talento
a farmi star bene, per cui con l'anno nuovo torno nuova (e single )
anche io.
il suddetto spirito estivo nel frattempo, se si ricorda mi dice un
ciao di tanto in tanto. ha anche ragione. aspetta visita di fatina da
500 km lontano e ci sogna su, anche solo per un giorno. il suddetto
spirito estivo è di quelli che si scoccia delle ragazze che gli vanno
dietro. in generale di quelle poco tattiche come me, credo.
insomma essere felice... si bello, il lavoro figo, vado a vivere da
sola e sono in partenza per un week-end paura e delirio.
e mi manca l'essere estivo, porca puttana, roba da sentirsi il cuore
preso a morsi.
ho 25 anni e poco fa su msn il mio amico s. mi fa notare che i
sentimenti e le emozioni sono una fetta piuttosto consistente del
nostro umore. e io che pensavo di essere felice perchè sono una
cazzona, sono libera, abbraccio le persone a cui voglio bene, ignoro
le altre, seguo i miei sogni, ho un lavoro che amo, mi ritaglio
pomeriggi di sole se posso a scapito del lavoro che si ammucchia.
felice. (essere felice si costruisce da soli, alla faccia di tutti gli
ex fidanzati che mi dicono che con me erano felici o che mi avrebbero
resa felice... ma che state a dì?).cazzo, sto anche per andare a vivere con 3 delle persone al mondo che
mi conoscono meglio.
invece mi rode il culo a palla!perchè?perchè un bel giorno di luglio m. su msn mi passa un contatto, di un
tipo, per una roba a cui ero interessata. questo tipo mi chiede subito
una mia foto e io penso madonnasantachefacciadiculo. lo dirotto sul
blog che conoscono tutti dove ci sono mie foto a volontà, ma
l'infamaccio se ne frega perchè non gli va di cercarle (?!) (ehi tu
misero uomo come ti permetti di rispondermi così) e io che faccio??
gli mando una foto. ok. altre chiacchiere poi prima di staccare a
bruciapelo mi lascia il numero di telefono. ok. vabbè.
il giorno dopo presa da non so quale momento d'ispirazione, alla
fermata dell' H sulla gianicolense mi faccio venire la brillante idea
di mandargli un messaggio con il buona giornata (e conseguentemente il
mio numero). e conseguentemente altri sei milioni di messaggi al giorno.e conseguentemente ci si vede.e conseguentemente mille pranzi estivi a roma torrida. rodate pizzerie
di san lorenzo, quartiere africano ecc.e conseguentemente passeggiate.e conseguentemente grandi chiacchiere sui prati delle ville di roma
d'estate (cosa c'è di meglio per parlare?).
e poi parte. 20 giorni.
io nel frattempo ho il cervello che frigge e dice che se va male con
uno così io non mi ripiglio.GENIALE mi fidanzo con un altro. lui giustamente mi odia.poi basta fidanzamento con l'altro.
ottobre.passeggiate (di nuovo).pranzi (di nuovo).niente prati causa clima meno mite.
comunque. un po' incazzato dai 20 giorni leopardiani in cui io mi cagavo sotto e
lui mi mandava n°120 sms giornalieri, mi detesta cordialmente pur
vedendomi abbastanza volentieri. mi spiega tutta una cosa sugli
uccellini in gabbia, sui sogni da seguire e il lasciarsi andare. penso
che magari ha ragione e lo faccio. poi dormo da lui.e poi vado da lui.e poi succede che lui non sa, dice, non è sicuro e nn mi vuole far
male, che non sa quello che vuole. insomma io la gabbietta l'ho aperta
e mi sono buttata nel vuoto ed è una sensazione bellissima, lui ha
controllato la serratura della sua invece.... dicevo: non sa quello
che vuole e grazie al cazzo non lo sapevo manco io a 22 anni, ma
rosico e nel frattempo arriva un altro paladino sul cavallo blu e io,
sempre geniale, MI CI FIDANZO. (fidanzare: termine arcaico che
utilizzo per semplicità e onnicomprensione).storia distruttiva. davvero. e intanto l'essere che ha incantato la
mia estate fin'ora (chè per me fin'ora non era finita) giustamente
scompare.
io sto male.sto male col tipo nuovo che da parte sua non ha un particolare talento
a farmi star bene, per cui con l'anno nuovo torno nuova (e single )
anche io.
il suddetto spirito estivo nel frattempo, se si ricorda mi dice un
ciao di tanto in tanto. ha anche ragione. aspetta visita di fatina da
500 km lontano e ci sogna su, anche solo per un giorno. il suddetto
spirito estivo è di quelli che si scoccia delle ragazze che gli vanno
dietro. in generale di quelle poco tattiche come me, credo.
insomma essere felice... si bello, il lavoro figo, vado a vivere da
sola e sono in partenza per un week-end paura e delirio.
e mi manca l'essere estivo, porca puttana, roba da sentirsi il cuore
preso a morsi.
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