inizio a pensare che il mio karma sia guardare cellulari muti.
tipo i gatti che vomitano le palle di pelo.
ecco, fisso il cellulare col fottuto messaggio che non arriva allo stesso modo. vomitato palla di pelo ideale davanti ai miei occhi.
mah, tutto sommato, mi faccio una sigaretta e non ci voglio pensare.
sveglia per andare al lavoro tra 5 ore, con le strade vuote e i netturbini e tutti non italiani tranne me sul cotral.
sveglia alle cinque per entrare a roma, città pancia che mi accoglie, pensare solo un istante ai tetti guardati ieri col tramonto, a una birra alla stazione termini, a un viso che si gira un attimo prima, a un gesto che arriva un attimo dopo e che cazzo.
la pancia di roma si prende tutto questo e non fa domande, sotto il suo cielo due persone sedute su un gradino, due persone che parlano sul tram come fosse la cosa più vecchia e naturale del mondo, quattro occhi che guardano orione, autobus lunghissimi, macchine di strani colori (grigio rosso blu), scommetto un accendino che ti bacio senza toccarti le labbra.... accendino non mio ben speso.
vabbè.
mercoledì 16 gennaio 2008
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