"le donne, le femmine, sono più potenti dei maschi, ma cercano un maschio che sia più potente di loro. eppure non riescono a togliersi la forza, anzi, più ci provano, più ne acquistano.
noi poveri uomini abbiamo capito bene che la fragilità è un valore, forse l'unico per rischiare ancora qualcosa e fronteggiare le femmine, ma in noi ha l'effetto contrario, ci rende molli, ci sbiadisce, ci fa diventare orgogliosi e narcisi, vanitosi.
abbiamo preso dalla femmina il peggio del suo carattere e perso del maschio quello che ci rendeva autentici.
una donna per avere fiducia nell'uomo deve essere vinta, presa.
la dolcezza di un amore ha la temperatura dei vulcani, il resto è leccarsi, male, le ferite.
il resto è una malattia, la febbre di un figlio che implora l'amore della madre.
un uomo per amare una donna deve avere il coraggio di vincerla!"
filippo timi - e lasciamole cadere queste stelle.
voglio che te mi bruci, amore.
voglio che mi bruci via la vita, che te non abbia paura di tutti i mostri che popolano le esistenze, dei ponti scricchiolanti da attraversare, che attraversarli non significhi lasciare delle cose indietro.... voglio che con te porti tutto: le ferite la gioia, la tristezza, la stanchezza, i sogni enormi e quelli minuscoli. investimi, annegami, bruciami. vegliami incoscente e aspetta che resusciti, intanto vestimi solo del tuo respiro e dei tuoi occhi. lasciati guardare, nudo, guardami, nuda, senza paura nè vergogna, portami nel tuo cuore e trovami una stanza con una finestra e un albero davanti da cui lasciarsi scaldare al sole dell'alba. lasciami libera di correre e di sorriderti quando ti incontro, lasciami libera di ridere mentre facciamo l'amore, lasciami libera di brillare e bruciare come se non ci fosse ieri o domani ma solo un adesso infinito in cui siamo così vicini da poter sentire il nostro odore. ubriacati dei miei capelli e abbagliati dei miei occhi, lasciami essere e portami con te, nella tua testa, nel tuo cuore, nella tua pancia. sfracelliamoci sorridendo, sfracelliamoci di aria e passi leggeri.
continua a crederci, e anche io, forte della tua follia, ci crederò.
venerdì 26 agosto 2011
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)

Nessun commento:
Posta un commento