hai 27 anni e non hai la più pallida idea di come si faccia a viaggiare con un trolley. per niente. zaino, vestiti vomitati/esplosi fuori spiegazzati da dio che ti obbligano a scegliere i posti e le situazioni e le cose dove andrai. cioè. non è che ti obbligano ma di sicuro non ti sei posta il problema di certe cose. non lo metti neanche in preventivo. non è che puoi avere un ragazzo normale se il meglio della tua eleganza presuppone cose che vanno bene per giocare e per camminare e per dormire. abbigliamento multi funzione yeah yeah yeah. in realtà non puoi avere un ragazzo normale che possa non incazzarsi o quantomeno essere un po' geloso se hai passato tre notti in tre città diverse a dormire in posti che non hai previsto e che tutto sommato non ti importa minimamente di programmare o prevedere. altrimenti se devi programmare o prevedere tanto vale che invece di questi giorni di vacanza te ne restavi a roma a ricalcare le stesse strade di sempre con la tua bici che ti racconta storie mentre pedali, che qualcosa là nella pedivella inizia a lamentarsi perchè ha preso troppa acqua o troppo poco lubrificante, chissà.
hai ventisette anni e a quanto pare non riesci a passare una serata pensando di andare in un locale. l'idea ogni tanto ti sfiora e ogni tanto ci vai, tipo a ballare se la musica merita. ma intanto alla fine se fuori è buio stai in giro a giocare, a vedere spettacoli o a fare le chiacchiere in strada con gli amici. a volte esci, poi la bici decide da sola e ti godi la notte. ma non è questo il caso o il momento, visto che ora sei a milano, corso italia, un posto che quando lo dirai a tua madre al telefono le sveglierà i ricordi che la pungeranno in varie zone di cervello e cuore e allora mi sa che le manderai un messaggio per non sentire la sua voce stanca e la sua difficoltà a far scivolare via i momenti difficili.
ieri in macchina c'era ste scazzato a morte, e l'unico rumore che si sentiva, oltre la musica dell'ipod, era quello di clave spostate da una parte all'altra. in quante macchine sulla cisa ci sono 15 clave? non lo so. in generale credo che non ci siano così tante clave quanti, non so, cani che fanno su e giù con la testa nelle automobili. hai 27 anni e non puoi fare un cazzo se due delle persone più importanti della tua vita scazzano perchè sono stanche di guidare e vogliono tutte e due dormire e te come una cretina non hai la patente perchè invece di guidare cazzeggiavi a scuola tra giornali laboratori e minchiate del cazzo.
casa di busk a milano è come il castello sulla pietra pesantissima di magritte. respiro in una città che in genere mi mette un'ansia subacquea.
bicicletta. via.
lunedì 20 luglio 2009
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