roma di notte in tram è un sospiro di luci arancioni e asfalto, di facce stanche di chi ha appena staccato e facce piene di vita e di parole di chi sta uscendo di casa.
è venerdì sera e provo a vedermi dall'alto, come solo un'anima che si muove in mezzo a tutte le altre che abitano questo posto, pieno di cemento, palazzi, finestre, occhi, odori, passi, parole, fili del tram, storie storie storie tutte intrecciate e tutte indifferenti. e io che mi ci muovo dentro, con la musica nelle orecchie e la giusta lentezza di tutti i dettagli che voglio assorbire dagli occhi.
mi piace la mia città.
in alcuni istanti sento l'aria vibrarmi intorno.
un pensiero, un paio d'occhi. ma poi già è il momento di scendere e camminare, nel buio, cantando con le labbra chiuse.
sabato 14 gennaio 2012
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